HUGO GROTIUS (Huig de Groot), a modern természetjogi felfogás és a modern politikai irodalom egyik megteremtője, aki a természet-jogon alapuló nemzetközi jog alapjait fektette le. »»
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GAMBINO, ANTONIO ANTAL
Il principio ispiratore, nel primo dopoguerra, della politica estera ungherese fu la revisione del trattato di pace di Trianon, firmato il 4 giugno 1920, per effetto del quale il Paese perse due terzi del territorio dell’Ungheria storica e due terzi della sua precedente popolazione multietnica, di cui circa tre milioni di etnia magiara divennero sudditi dei Paesi confinanti con la nuova Ungheria.
Ma, nonostante questo obiettivo dichiarato, l’azione internazionale di Budapest risultň fortemente condizionata dalle conseguenze economiche dei cambiamenti geopolitici imposti dal trattato.
I nuovi confini privavano il Paese delle materie prime che avevano garantito il precedente sviluppo dell’industria, concentrata attorno a Budapest, e ciň accresceva l’importanza del settore agricolo, le cui esportazioni divennero determinanti ai fini della bilancia commerciale magiara. Per l’Ungheria postbellica – inserita, prima della guerra, nell’unitŕ economica della duplice monarchia - il commercio estero divenne una voce fondamentale dell’economia nazionale; questo significava la necessitŕ di piazzare le merci magiare sul mercato affrontando la concorrenza mondiale, tenuto conto che l’aperta ostilitŕ politica tra Budapest e i Paesi vicini (che avevano tratto vantaggio dalla sua spoliazione territoriale) escludeva qualsiasi possibilitŕ di collaborazione economica sul piano regionale. Altrettanto decisivo per il Paese risultň la possibilitŕ di ottenere un afflusso di capitali stranieri che permettesse di finanziare l’ammodernamento e la ristrutturazione del proprio apparato economico. Infine le finanze magiare, gia indebitatesi nel corso del conflitto, vennero gravate del pagamento delle riparazioni di guerra.
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